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5 ott 2010

TORTINO DI SARDE E PATATE

Tanti auguri Serena. Tanti auguri per aver cambiato la tua vita tutti i giorni. Per essere speciale perchè semplice. Per dare allegria con il tuo sorriso con gli occhi sempre un pò chiusi. Sono contenta di aver incrociato la tua strada e di essere tra le persone che conosci e con le quali hai condiviso esperienze della tua vita. Oggi le racconterai alla nuova arrivata, per la quale il mondo non si prepara mai. E' proprio così, il mondo è impreparato sempre alle nuove presenze, quasi più di noi...


Ricetta del tortino di sarde e patate

TORTINO DI SARDE CON NOSTALGIA

Ingredienti per 4 persone:

- 500g di sarde 
- 4 patate medio-grandi
- 1 spicchio di aglio
- 3 cucchiai di parmigiano
- 2 cucchiai di pangrattato
- prezzemolo
- pepe
- olio extravergine d'oliva

Procedimento:

1. Spinare le sarde e sciacquarle con cura
2. Tagliare a rondelle non troppo spesse le patate privandole della buccia
3. Metterle a sbollentare per pochi minuti (3-5 al massimo) in acqua bollente salata
4. Nel frattempo unire in un unica coppa il pangrattato, il parmigiano, il prezzemolo e l'aglio triturato ed il pepe
5. Appena scolate le patate, mettiamole in un piatto ed iniziamo a formare gli strati nella nostra teglia da forno
6. Alla base della teglia (meglio se di terracotta o ceramica) stendere un filo di olio
7. Quindi iniziare a fare uno strato di patate ed uno di sarde crude cospargendo ogni strato con il preparato di pangrattato e parmigiano rinforzato
8. Proseguire fino al termine degli ingredienti
9. Quindi riporre in forno a circa 180° per 30 minuti circa senza coprire
10. Sfornare e servire sia come piatto caldo che come piatto freddo

PRIMO PIANO DEL TORTINO

27 ago 2010

RICETTA DELLE TROFIE FRESCHE CON MOSCARDINI E PATATE

Scrissi una lettera a Malù per ricordarle quanto il clima fosse umido vicino i monti. Mi venne da rabbrividire sentendo i racconti di viaggio uggiosi ed isolati di una cara compagna che aveva vagato solitaria tra un rifugio ed un altro. "Non ho mai visto il mare" mi disse. Non seppi rispondere a questa frase se non alzando le spalle e prendendo da terra tutte le mie forze riposte in un cesto. Lo sguardo si blocca sui monti qui, non trova riparo oltre. E la città si mangia la nostra fame senza domandare alle nostre mani quando soffrono. Per questo si decide di fare incontrare la terra ed il mare. Così che possano fare pace dinuovo.


 La ricetta delle trofie fresche con moscardini e patate

I moscardini de lapatatazuccherina.blogspot.com
Ingredienti per 2 persone

- 2 moscardini medi
- 2 patate
- 250g di pomodoro pelato
- 200g di trofie 
- 1 spicchio d'aglio
- olio extravergine d'oliva
- prezzemolo 
- pepe nero in grani

Procedimento:

1. Pulire i moscardini eliminando dalla testa le interiora e staccando la pelle esterna. L'operazione è abbastanza facile dato che la pelle esterna tende a togliersi tutta insieme se si effettua un movimento deciso.
*Mi raccomando di non tagliarli (anche in questo caso, come per i polpi, il risultato sarebbe di renderli duri in cottura!). Usare il coltello solo per recidere le interiora.

2. Far soffriggere l'olio e lo spicchio d'aglio incappucciato (ricordo che è sempre meglio toglierlo subito onde evitare di dimenticarlo!)

3. Riporre all'interno della terracotta i moscardini puliti e coprire con un coperchio ermetico. Far cuocere a fuoco moderato per 10 minuti

4. Tagliare le patate a dadolata ( non troppo grossolana!) e metterli in cottura con i moscardini, che nel frattempo avranno rilasciato la loro acqua.

5. Lasciare cuocere con coperchio ermetico a fuoco moderato per almeno una 15 di minuti.

6. A questo punto possiamo aggiungere il nostro pomodoro pelato e ricoprire nuovamente il tutto.

7. Continuare la cottura per altri 15 minuti a fuoco moderato.

8. A cottura ultimata tagliamo i moscardini a pezzi abbastanza grossolani e riadagiamoli nella terracotta.

9. Lessiamo le trofie in acqua salata ma non eccessivamente e scoliamole abbastanza al dente.

10. Terminiamo il piatto saltando le trofie nella terracotta con tutto il sugo di condimento ed aggiungendo il prezzemolo tritato e il pepe nero macinato al momento. Per chi non ama il pepe può sostituirlo con del peperoncino fresco triturato grossolanamente.


TROFIE MOSCARDINI E PATATE 

12 ago 2010

CISTERNINO NON E' SALENTO

The day after
Ieri è stata inaugurata ufficialmente l'estate. Come? Il motto per noi della patata è : "Dai questa sera andiamo a Cisternino a mangiare le bombette arrosto!!!"
Per questa ragione ho deciso "the day after" di scrivere un post dedicato ad una delle vere bellezze della Puglia (la regione che ha dato i natali a tutti noi della patata) in questo spazio del blog, che vogliamo sia dedicato alle esperienze culinarie ed affini. Insomma, anche ieri il copione agostano si è ripetuto identico (attese estenuanti, calca, parcheggi-miraggio) e le attrattive del caratteristico comune della Valle d'Itria non ci hanno tradito.


Salento regione?
Esatto, avete letto bene... Cisternino è in Valle d'Itria e non nel Salento!
Infatti è necessario fare chiarezza sul fatto che non tutta la Puglia è Salento e che le tipicità dei territori vanno mantenute a dispetto delle tendenze turistiche del momento. La Valle d'Itria (per intenderci la zona dei caratteristici Trulli) è una parte della Puglia che conserva tratti distintivi peculiari molto differenti dalle tradizioni salentine (anch'esse estremamente belle) e noi de La Patata riteniamo interessante rimarcare queste territorialità a tutto vantaggio di chi non conosce la Puglia e vuole scoprirla.
Piazzetta di Cisternino


Lo Showbiz della bombetta made in Cisternino
Voglio ricordare che l'enogastronomia della Valle d'Itria è caratterizzata dalla particolare predisposizione al trattamento delle carni, agli arrosti ed agli abbinamenti arditi con vini locali estremamente corposi e si differenzia molto dalla cucina salentina (di cui spero avremo modo di parlare in seguito).
Segnaliamo un caso particolare che mischia ulteriormente le carte, ma tanto adesso avrete le idee chiare no(?).
Una locanda made in cisternino nel cuore del salento: Lecce.
Si tratta di un'oasi culinaria con i prodotti tipici della valle d'itria nel cuore del Salento dal nome Arrosteria.
Gestita da giovani imprenditori originari di Cisternino, ripropone i tipici arrosti di carne reperendo tutte le materie prime direttamente dalle piccole aziende locali limitrofe al comune. Sembrerà strano, ma il successo di questo locale è dettato proprio dalle grandi/piccole differenze e tipicità che caratterizzano questo territorio.

Links
Arrosteria su Facebook
Info sulla valle d'Itria
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